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Il viaggio da Fossoli a Mauthausen di 450 studenti degli istituti superiori modenesi








Un lungo viaggio dalla provincia modenese fino alla Germania, con tappe in Austria, per ricordare le vittime dell’Olocausto e della guerra. 450 studenti e i loro professori, che non vogliono dimenticare. E’ il progetto Storia in Viaggio. Da Fossoli a Mauthausen, promosso dalla Fondazione Fossoli, che ripropone ai ragazzi, per il terzo anno consecutivo, il viaggio finale che i prigionieri del campo italiano nei pressi di Carpi, moltissimi ebrei, fecero durante la Seconda guerra mondiale verso i lager nazisti. Per il secondo anno consecutivo, l’iniziativa ha ottenuto la Targa del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che il 25 aprile 2017 visitò l’ex Campo di Fossoli.

“Sono venuto a salutare questi ragazzi e queste ragazze che, fortunatamente, hanno vissuto sempre un tempo di pace e che quindi sono portatori di questo grande valore– ha affermato Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, durante la cerimonia di partenza degli alunni-, studenti che, insieme ai docenti, hanno il coraggio civile di ripercorrere i passi verso l’orrore cui furono costretti circa 5000 deportati. Di ricordare attraverso i luoghi, le immagini e le testimonianze, la guerra e la terribile ideologia nazista. La memoria è importante, un segno di civiltà e un monito per far sì che non si ripetano gli stessi drammatici errori. E la legge sulla Memoria del Novecento che abbiamo voluto e che finanziamo con un milione di euro l’anno, serve anche a sostenere le iniziative e i progetti delle scuole. Utili tanto più oggi, nel momento in cui diventa fondamentale ricordare dove abbiano condotto la follia nazifascista e le stesse leggi razziali varate nel nostro Paese, fino a dove si sono spinte la cultura dell’odio e l’intolleranza verso coloro che venivano considerati diversi. Un baratro inconcepibile e disumano che non deve tornare, mai”.

Alla cerimonia erano presenti anche il presidente della Fondazione Campo Fossoli, Pierluigi Castagnetti, il sindaco di Carpi, Alberto Belelli, e il rabbino capo di Modena, Beniamino Goldstein.

 

Il progetto

I cinque giorni del viaggio, che coinvolgono 29 istituti superiori dei territori di Carpi, Castelfranco Emilia, Finale Emilia, Mirandola, Modena, Montombraro, Pavullo, Sassuolo e Vignola, sono il culmine di un percorso di formazione molto più ampio, che ha preceduto per mesi la partenza,  con tre specifici momenti: uno in classe, in cui ogni scuola ha “adottato” un testimone transitato dal Campo (attraverso la letture della sua biografia o autobiografia), la visita a Fossoli per comprendere il ruolo giocato dall’ex Campo di concentramento nel sistema concentrazionario europeo, e la conferenza del professor Francesco Mario Feltri sulle origini del nazismo nei primi decenni del secolo scorso. La formazione degli alunni proseguirà anche durante il viaggio, con la presenza di cinque storici: Elisabetta Ruffini, Carlo Saletti, Costantino di Sante, Antonella Tiburzi e Roberta Mira. Insieme a loro agli operatori della Fondazione Fossoli, con la possibilità per gli studenti di partecipare ai numerosi laboratori, come quelli di giornalismo, curato da Serena Fregni, fotografia, condotto da Elena Canevazzi, e produzione multimediale, curato da Roberto Zampa e Giovanni Vignali.

L’esperienza maturata nel viaggio sarà condivisa anche al ritorno, sia nelle classi, che in un momento pubblico che si svolgerà martedì 30 aprile al Teatro Comunale di Carpi.

Il viaggio della memoria

Il viaggio toccherà alcune tra le città simbolo di quello che fu il regime nazista quali Monaco di Baviera, Linz, Salisburgo e Innsbruck, in un percorso molto esplicativo  dei diversi aspetti della macchina di morte del Terzo Reich, non limitandosi esclusivamente alla persecuzione e allo sterminio degli ebrei, ma approfondendo temi quali il lavoro coatto e la famigerata Aktion T4, che portò l’uccisione di migliaia di persone affette da malattie genetiche inguaribili e di portatori di handicap,  “vite indegne di essere vissute”, secondo la visione dell’eugenetica nazista, senza dimenticare la sorte riservata agli internati politici. Tra le tappe, i campi di concentramento di Mauthausen, Gusen, Dachau, Ebensee, oltre al castello di Hartheim.

Informazioni sul sito www.fondazionefossoli.org e la pagina Facebook Fondazione Fossoli.