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Il programma reggiano per la Settimana della cultura, dal 7 al 14 ottobre nell’ambito di ‘EnERgie diffuse’

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Creatività e cultura quali asset strategici per lo sviluppo urbano in termini sia di crescita economica che di qualità sociale, raccogliendo la sfida dell’innovazione, declinata in alcune tematiche significative legate alle proprie competenze distintive, al proprio stile di vita e di essere comunità, alla propria storia. Tutto questo è Reggio Emilia. Una declinazione che coinvolge e trova spazio in luoghi di rilievo storico, architettonico e artistico, al centro di importanti progetti di riqualificazione e rigenerazione urbana.

La contaminazione dei saperi attraverso la creatività è alla radice dell’approccio all’innovazione di Reggio Emilia – secondo un modello che si ama definire Reggio Approach – cioè l’integrazione tra l’attuale cultura-economia della produzione, del fare e la nuova cultura-economia della conoscenza per uno sviluppo sostenibile.

Il programma reggiano per la Settimana della cultura, prevista dal 7 al 14 ottobre nell’ambito di EnERgie diffuse – progetto promosso dalla Regione Emilia-Romagna, in occasione dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018, con l’obiettivo di valorizzare il sistema culturale integrato e diffuso del territorio regionale, le eccellenze distintive, il patrimonio storico-artistico e culturale delle città – si inserisce in questa visione della città, declinando l’innovazione culturale attraverso il progetto mirato a trasformare i Chiostri di San Domenico in Hub creativo rivolto in particolare alle giovani generazioni.

Gli eventi della Settimana della cultura, che comprendono centinaia di iniziative collegate, organizzate in città in vari luoghi dalle principali istituzioni, fondazioni, e associazioni, avranno come fulcro i Chiostri di San Domenico: complesso architettonico di rilevanza storico-artistica, collocato nel centro storico e sede di istituzioni culturali e educative quali il Polo archivistico e l’Istituto Superiore di Studi Musicali Peri-Merulo, che si accinge a diventare il futuro Polo delle Arti. I Chiostri di San Domenico peraltro sono al centro del progetto di riqualificazione finanziato da ANCI nell’ambito del programma “Giovani Rigenerazioni Creative 2017/2018” (Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale), finalizzato a realizzare un luogo dedicato ai linguaggi della contemporaneità, dotato delle competenze e delle infrastrutture necessarie per la sperimentazione, la formazione e la produzione culturale, co-progettato coinvolgendo giovani creativi, istituzioni e associazioni, imprese e professionisti del territorio.

 

La Settimana della cultura dedicata al fattore creativo under 35 è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa alla quale sono intervenuti: Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia; Raffaella Curioni, assessora a educazione e conoscenza del Comune di Reggio Emilia; Gianni Cottafavi, responsabile del servizio cultura e giovani della Regione Emilia-Romagna; Giordano Gasparini, dirigente Servizi alla persona del Comune di Reggio Emilia; Leonardo Punginelli, direttore dell’Associazione Giovani Artisti dell’Emilia-Romagna (GA/ER); Gigi Cristoforetti, direttore Fondazione Nazionale della danza – Aterballetto e membro della giuria della Open call “Fattore creativo” ; Elisabetta Farioli, direzione Musei civici e membro della giuria della Open call “Fattore creativo”.

“I Chiostri di San Domenico – ha dichiarato il sindaco Luca Vecchi – sono un luogo di grande rilevanza in città, di grande bellezza, con un forte valore monumentale e storico. Non dobbiamo immaginarlo come un luogo in cui cimentarsi occasionalmente, ma è giusto porsi il tema di una vocazione stabile e permanente in cui la cultura e la creatività, in particolar modo quella giovanile, possano contribuire alla costruzione di un’identità sempre più marcata. Abbiamo lavorato negli ultimi per rafforzare il sistema delle istituzioni culturali della città, per favorire un dialogo e una collaborazione importante e credo di poter dire che, dai musei alle biblioteche, dalla danza al teatro, da Palazzo Magnani all’istituto Musicale Peri – Merulo, passando per il cinema Rosebud, siamo riusciti a consentire una serie di importanti passi avanti e a realizzare significative collaborazioni. Questo ecosistema, che parte dalle istituzioni culturali e collabora creando relazioni con tutto il mondo della cultura, della creatività e della città ha confermato in questi ultimi anni il suo protagonismo. Abbiamo inoltre deciso di investire sui luoghi di rilevanza culturale, non soltanto come contenitori, ma lavorando sui contenuti stessi”. “Credo – ha sottolineato Vecchi – che Reggio Emilia debba avere coscienza del fatto che negli ultimi anni ha riposizionato il ruolo e la centralità della cultura e della creatività come driver fondamentale di un modello di sviluppo e di un’idea di città. Quello che accade ai Chiostri di San Domenico in questa settimana è innanzitutto un ciclo di eventi di grande qualità, ma è anche un pezzo fondamentale delle politiche culturali. Reggio Emilia è riuscita, in questi anni, a diventare un laboratorio autonomo e singolare in cui, a partire da una serie di sensibilità e valori fortemente diffusi, si sono costruiti politiche pubbliche, progetti e si è gradualmente consolidato il ruolo della cultura al centro della città”

“Oggi – dichiara l’assessora a educazione e conoscenza Raffaella Curioni – presentiamo la terza tappa di Fattore Creativo Under 35, dopo l’annuncio ufficiale del progetto il 20 luglio e la festa del decennale della scuola Comics. Il 20 luglio, infatti simbolicamente abbiamo consegnato le chiavi di due nuove case ai giovani reggiani: i Chiostri di San Domenico e la ex Officina delle Arti, futura Factory San Domenico, che sarà inaugurata nelle prossime settimane.

L’intento è quello di riaprire luoghi storici, che hanno segnato la Reggio Creativa negli anni passati, rigenerati negli spazi e nelle funzioni. È stato un lavoro biennale, condotto con l’università di Reggio Emilia che ha realizzato duecento interviste dalle quali sono emerse esigenze, bisogni, idee e riflessioni su come potesse essere una Reggio Emilia Creativa.

Ora proponiamo gli esiti della call Fattore Creativo under 35 lanciata per chiedere alle energie giovani della città di presentare proposte per animare i Chiostri di San Domenico, durante la Settimana della Cultura, inclusa nel progetto regionale “EnERgie diffuse”. Sono arrivati trentadue progetti e tra questi ne sono stati selezionati otto, che grazie ai curatori Ilaria Campioli e Daniele De Luigi troveranno luogo ai chiostri. La maggior parte degli artisti selezionati sono reggiani, alcuni non vivono e non lavorano più a Reggio Emilia. Confidiamo che il nuovo dinamismo di Fattore Creativo li riporti sul territorio perché abbiamo bisogno di queste energie che ci stimolano nei pensieri, nei percorsi e nei progetti. I progetti sono stati selezionati da una giuria d’eccezione di cui sono particolarmente soddisfatta composta da Paolo Cantù, Direttore Generale e Artistico della Fondazione I Teatri; Gigi Cristoforetti, Direttore della Fondazione Nazionale della Danza; Marco Fiorini, Direttore dell’Istituto Superiore di Studi Musicali Peri-Merulo e Elisabetta Farioli per la direzione dei Musei Civici. Abbiamo scelto loro non solo per la grande competenza, ma anche perché pensiamo che questo possa rappresentare per gli artisti selezionati non solo l’opportunità per farsi conoscere dalle istituzioni culturali cittadine, ma anche quella di essere conosciuti, riconosciuti e coinvolti in altre ambiti culturali”.

Non molte altre regioni in Europa – ha detto Gianni Cottafavi, responsabile del Servizio Cultura e Giovani della regione Emilia-Romagna – hanno colto l’anno europeo del patrimonio culturale con un cartellone così significativo ed importante come quello di “Energie diffuse” composto da quasi 400 eventi, manifestazioni ed incontri. Tutto questo non è casuale e deriva dal fatto che in un periodo di crisi economica non sono stati tagliati i fondi sulla cultura. Al contrario la regione Emilia – Romagna ha deciso nel 2014 quasi di triplicare i propri investimenti in ambito culturale passando da 18 milioni agli attuali 45 milioni. Non molte altre regioni in Italia e in Europa hanno seguito questa strada. L’idea di investire nella cultura come fattore produttivo e creativo credo che sia stata vincente”. Lo testimonia anche il fatto che noi abbiamo avuto nella short list delle città che hanno voluto competere per la Capitale italiana della Cultura 2020 ben 3 città della nostra regione su un totale di 10 città da tutta Italia” .

“Non disponiamo – ha aggiunto Cottafavi – nel nostro territorio regionale di grandi metropoli ed è proprio per questo che la regione possiede una dimensione policentrica. Se per gli investitori e le infrastrutture pubbliche questo rappresenta un grosso limite, in realtà questo consente la diffusione capillare della cultura in numerose città capaci di dialogare e competere con le realtà più significative europee ed internazionali. La nostra sfida è di garantire risorse ed energia agli artisti e a chi vuole investire sulla creatività e sulla cultura. Credo che il cartellone di EnERgie Diffuse rappresenti tutto ciò”.

“Questi progetti promossi dal Comune – ha dichiarato Giordano Gasparini, dirigente dei servizi alla persona del Comune di Reggio Emilia – sono realizzati grazie alle risorse che provengono da diverse fonti, oltre all’investimento del Comune e della Regione Emilia Romagna. Anci infatti ha provveduto a finanziare il progetto di riqualificazione dei Chiostri di San Domenico attraverso i linguaggi e la pratica della giovane creatività. Voglio sottolineare come in questi progetti sia sempre presente l’idea delle reti la capacità del settore culturale e creativo di operare al di là dei propri confini locali e generare un effetto moltiplicatore per il settore culturale e creativo rappresentato. “Un altro aspetto che mi preme sottolineare – ha aggiunto Gasparini – è  che l’intervento del Comune sulla creatività giovanile non deve essere considerato come qualcosa a sé stante, ma come un investimento che dialoga con tutte le altre componenti delle attività culturali”.

Leordo Punginelli, direttore dell’ Associazione Giovani Artisti dell’Emilia-Romagna (GA/ER) alla quale aderiscono i Comuni capoluogo di Provincia della Regione Emilia-Romagna ha sottolineato: “Il convegno “Giovani RiGenerAzioni Creative. Remixing Cities III” in programma al Teatro Valli, mercoledì 10 ottobre e successivamente nelle altre città coinvolte Modena, Ferrara, Bologna è la terza tappa di un percorso iniziato nel 2014. Da allora la rigenerazione urbana da emergenza è passata a progetto e vede sempre di più il coinvolgimento dei giovani creativi”.

Gigi Cristoforetti, direttore Fondazione Nazionale della danza – Aterballetto e membro della giuria della Open call “Fattore creativo” in relazione al programma complessivo di iniziative della Settimana della cultura ha sottolineato come sia stato costruito un un panorama sfaccettato di articolato affresco di volontà politiche e di capacità di guardare a un territorio complesso e diverso come quello dell’Emilia Romagna. Un territorio unico, ricco di policentrismo che è la sua caratteristica principale al tempo stesso la sua opportunità ma anche la sua difficoltà, se in assenza di una capacità di una dimensione sistemica.

“Ogni istituzione culturale – ha detto il direttore della Fondazione nazionale della Danza – deve porsi oggi il tema della competitività. Per me essere competitivi significa sapersi proiettare nel futuro, sapendo di poter continuare a fare il proprio ruolo e avere un senso. La mia visione di competitività e di sviluppo futuro è necessariamente quella di fare coesistere la creazione di un ruolo decisamente sovranazionale e la capacità di inserirsi nel territorio attraverso un meccanismo dichiarato di osmosi che deve guidare la relazione fra territori e la relazione tra sistemi creativi, produttivi e di analisi”.

Infine Elisabetta Farioli come membro della commissione Open Call Fattore creativo under 35 ha aggiunto: ”Con la scelta dei progetti non si trattava solo di individuare i protagonisti della settimana, ma in un certo senso anche di dare una definizione maggiore a questo luogo. Sono stati individuate otto proposte per animare gli spazi dei Chiostri di San Domenico. Ciò non rappresenta una bocciatura rispetto agli altri progetti pervenuti perché i Chiostri non vogliono essere un luogo chiuso, ma aperto dove le proposte si possono avvicendare e incrociare. I chiostri di San Domenico non debbono essere un luogo di consacrazione ma di ricerca.

Peraltro siamo in un momento di formazione e di crescita di esperienze legate alla creatività. In questo senso la presenza di un edificio monumentale rappresenta una presenza forte con cui fare i conti rispetto all’identità che dovranno assumere i Chiostri. I progetti che si potranno vedere dal 7 al 14 ottobre sono di tipo trasversale con incroci di competenze che spaziano ed escono dai confini classici”.

Inaugurazione di Fattore Creativo Under 35

L’inaugurazione di Fattore Creativo Under 35 nell’ambito della Settimana della cultura si svolgerà domenica 7 ottobre, alle ore 18, ai chiostri di San Domenico con gli interventi di Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia e Raffaella Curioni, assessore a educazione e conoscenza. Seguirà la performance dell’orchestra Arzân, composta da oltre trenta musicisti provenienti da contesti musicali differenti e diretta da Olivier Manchion. Quindi alle ore 21 sarà in programma la visita guidata a Intravedere la città, chiamarla arte con Federico Ferrari. L’installazione presenta grandi proiezioni di fotografie della città provenienti dalla fototeca della Biblioteca Panizzi. Nel corso della settimana, chi lo desidererà, potrà contribuire all’installazione portando ai chiostri vecchie immagini della città che saranno proiettate in sede di mostra domenica 14 ottobre. E dalle 21 alle 23 sarà interessante partecipare al laboratorio Additiva | Una sintesi di memorie con Maria Cecilia Azzali e Matteo Signorelli di Green Green Grass. Partendo da una serie di diapositive recuperate per strada casualmente nascono nuove storie immaginate dai visitatori che, nel corso della performance, sono invitati ad intervenire su di esse, andando così a realizzare un nuovo rullino di memorie. I segni e le testimonianze lasciate dai visitatori convergeranno in una pubblicazione, un libro d’artista che racconterà dei molteplici livelli di composizione e delle tante appartenenze di queste memorie stratificate.

Otto progetti vincitori dell’Open Call Fattore creativo under 35

La dimensione e il valore della creatività a Reggio Emilia sono documentati da recenti ricerche condotte dall’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia che hanno fatto emergere un distretto creativo reggiano dinamico e vivace che necessita di supporto e spazi al fine di definire la città come laboratorio di sperimentazione culturale e di imprenditoria creativa. Per questo motivo a luglio è stata lanciata la Call Fattore creativo under 35, promossa dal Comune di Reggio Emilia. I giovani creativi reggiani under 35 sono stati invitati così a presentare le loro proposte per animare gli spazi dei Chiostri di San Domenico utilizzando un finanziamento complessivo di ventimila euro.

Ora è giunto il momento di mettere in mostra i propri talenti. Ai chiostri di San Domenico dal 7 ottobre finalmente andranno in scena gli otto progetti vincitori dell’Open Call Fattore creativo under 35, selezionati da una commissione qualificata composta da Paolo Cantù, Direttore Generale e Artistico della Fondazione I Teatri; Gigi Cristoforetti, Direttore della Fondazione Nazionale della Danza; Marco Fiorini, Direttore dell’Istituto Superiore di Studi Musicali Peri-Merulo ed Elisabetta Farioli per la direzione dei Musei Civici. I magnifici otto sono: Enrico Rossi – Associazione Culturale Youthless – Meeting people is easy; Luca Massaro – Gluqbar; Davide Ferretti – Watered 3.0; Federico Ferrari – Intravedere la Città. Chiamarla arte; Serena Caramaschi – Radici – Diverse inclinazioni; Martino Tubertini – Icarus vs Muzak – Chiostri contemporanei; Gerardo Gianolio – Sons of other suns in concerto – Sons of other suns; Maria Cecilia Azzali – Green Green Grass – Additiva Ι una sintesi di memorie. I nuovi progetti spaziano dalla musica all’editoria, passando per la fotografia e la danza, per approfondire e sperimentare tutti i linguaggi della creatività under 35.

Giovane Fotografia Italiana #07

Un linguaggio distintivo della città inoltre sarà protagonista nella Settimana della cultura: la fotografia, legata all’esperienza del Festival Fotografia Europea che si tiene annualmente a Reggio Emilia. Non solo una kermesse culturale, ma un progetto di produzione, formazione e attività dove i Servizi Culturali del Comune di Reggio Emilia mettono in valore la produzione artistica nella fotografia under 35. In questo ambito, verrà lanciata ufficialmente sabato 13 ottobre alle ore 12.00 ai Chiostri di San Domenico la nuova chiamata nazionale di Giovane Fotografia Italiana #07 Call for proposals 2019, il progetto dedicato alla fotografia italiana emergente under 35, curato da Daniele De Luigi, promosso da Comune di Reggio Emilia, GAI – Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani in collaborazione con FetArt – Circulation(s), Festival de la Jeune Photographie Européenne e la Fondazione Palazzo Magnani – Festival Fotografia Europea.

ROPES/CORDE è il tema scelto per la nuova edizione, a cura di Ilaria Campioli e Daniele De Luigi, in dialogo con il tema prescelto da Fotografia Europea 2019: Legami. Intimità, relazioni, nuovi mondi. Il bando sarà online a partire dal 15 ottobre e saranno ammesse candidature fino al 25 novembre 2018.

Un’installazione dedicata al progetto ripercorrerà le varie edizioni dalla sua nascita nel 2012 ad oggi: un appuntamento ormai consolidato che a Reggio Emilia ha portato dalla prima edizione oltre sessanta artisti under 35.

Concorso fotografico “Scatta la cultura”

Il patrimonio architettonico dell’Emilia-Romagna raccontato attraverso lo sguardo dei cittadini. Sempre sabato 13 ottobre, alle ore 11.00, a Reggio Emilia, nei Chiostri di San Domenico, durante la Settimana della Cultura di EnERgie Diffuse si terrà anche la premiazione dei tre vincitori del concorso fotografico “Scatta la cultura”, che chiude i battenti il 4 ottobre con dati eccezionali di adesione. Ad oggi sono oltre duecento i fotografi che hanno trasmesso i loro scatti e sono ben 3.500 le immagini pervenute.

Sono previsti inoltre due premi speciali.

Il concorso, lanciato dal 1 settembre al 4 ottobre, al fine di incrementare il patrimonio iconografico dei beni culturali della regione, documenta la ricchezza e la capillare diffusione delle meraviglie del territorio. Le immagini pervenute confluiranno in Tourer, (www.tourer.it) banca dati del Ministero dei Beni e delle Attività culturali,che mappa attualmente 6.500 beni architettonici dell’Emilia-Romagna. L’iniziativa è realizzata da Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con Segretariato regionale MiBAC per l’Emilia-Romagna, Istituto Beni Artistici Culturali Naturali Emilia-Romagna, Comune di Reggio Emilia, Fondazione Palazzo Magnani, Festival Fotografia Europea di Reggio Emilia e Fiaf (Federazione italiana associazioni fotografiche) – Delegazione Emilia-Romagna e si inserisce nella campagna ‘EnERgie Diffuse’ – Emilia-Romagna un patrimonio di culture e umanità”.

Testimonial di “Scatta la cultura” è Nino Migliori, decano dei grandi fotografi dell’Emilia-Romagna e autorevole artista internazionale. La giuria di esperti, che valuterà le foto, è presieduta da Walter Guadagnini e composta da grande fotografo Olivo Barbieri, Laura Gasparini, Ilaria Campioli. Le foto finaliste e vincitrici saranno inoltre esposte in una mostra, promossa e organizzata dal Comune di Reggio Emilia, in occasione di Fotografia Europea, dal 12 aprile al 9 giugno 2019, nei Chiostri di San Domenico.

E INOLTRE

Durante la Settimana della Cultura i Chiostri di San Domenico ospiteranno, oltre agli otto progetti selezionati tramite la Call Fattore Creativo under 35, tante altre iniziative che condividono come denominatore comune la ricerca sui diversi linguaggi della creatività.

Giovedì 11 ottobre, alle ore 19, il coreografo Nicola Galli porterà in scena la performance di danza contemporanea Nebula, creazione site specific che prosegue la ricerca artistica del coreografo incentrata sul sistema planetario e sulla nozione di “paesaggio”. La creazione, realizzata con il sostegno di TIR Danza, nell’ambito del progetto Intercity Percorsi di danza fra le città d’arte promossa da Anticorpi – Rete di Festival, Rassegne e residenze creative dell’Emilia Romagna, a cura di Fondazione I Teatri, presenta un ambiente straniero, territorio di azione rettangolare all’interno del quale due figure di natura primordiale prendono forma durante il crepuscolo. I due corpi plastici e duttili, vivono in un’organica relazione di movimento, quasi a fondersi in un’unica massa muscolare e scheletrica in grado di respirare e articolarsi nello spazio con vitalità selvatica.

Il servizio Officina Educativa del Comune di Reggio Emilia presenterà ai Chiostri Nuove Rigenerazioni, il progetto formativo di alternanza scuola-lavoro realizzato in collaborazione tra il Comune di Reggio Emilia e undici istituti scolastici superiori reggiani, che ha visto la partecipazione di oltre 260 studenti.

L’iniziativa, che ha preso il via nella primavera del 2018 con un protocollo di intesa firmato dai soggetti coinvolti, terminerà con l’anno scolastico 2019. L’obiettivo di Nuove Rigenerazioni è quello di sensibilizzare gli studenti ai temi della rigenerazione e della qualità urbana rendendoli partecipi dei progetti della loro città, come cittadini protagonisti, attivi e consapevoli. Il 12 ottobre dalle 9.30 alle 12.30 nei Chiostri di San Domenico nove Istituti superiori (Liceo Matilde di Canossa,Liceo Gaetano Chierici, Liceo Classico Scentifico Ariosto Spallanzani, IIS L.Nobili, Istituto A. Motti, Istituto Blaise Pascal, Istituto tecnico A.Secchi, Istituto Tecnico Scaruffi-Levi-Città del Tricolore, Istituto professionale Filippo Re), restituiranno alla città i loro progetti.

La musica si fa protagonista venerdì 12 ottobre, alle 20.30 con la performance musicale a cura degli studenti dell’Istituto superiore di studi musicali “Peri Merulo”.

Il liceo coreutico Matilde di Canossa di Reggio Emilia domenica 14 ottobre alle ore 15.30 proporrà una performance di teatro-danza a cura di Erika Colaci, Rosa Todaro, Annalisa Celentano, Luigi Linardi, musica dal vivo di Ciro Nacci.

Di ambito diverso, ma di grande importanza per la città, è l’evento in programma sabato 13 ottobre nei Chiostri di San Domenico. Qui si svolgerà il R-Day, porte aperte all’Archivio Storico Officine Reggiane con visite guidate dalle ore 10 alla scoperta del vasto patrimonio in corso di recupero dell’Archivio Storico Officine Reggiane presso il Polo Archivistico di Reggio Emilia. A seguire si svolgerà la presentazione del nuovo sito ufficiale e l’apertura della campagna Art Bonus. Nel pomeriggio alle 17 nello Spazio Gerra performance e informazione scientifica si alterneranno per far rivivere i materiali d’archivio, in particolare le oltre 25.000 cartelle del personale, la cui catalogazione è in corso di completamento.

“Giovani RiGenerAzioni Creative. Remixing Cities III” – 10-12 ottobre Reggio Emilia, Modena, Ferrara, Bologna

Reggio Emilia è tra i promotori del convegno “Giovani RiGenerAzioni Creative. Remixing Cities III” sul tema del rapporto fra processi di rigenerazione urbana e creatività artistica e culturale giovanile. Organizzato insieme all’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), la Regione Emilia-Romagna, l’Associazione Giovani Artisti dell’Emilia-Romagna (GA/ER), l’Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani (GAI), e i Comuni di Bologna, Ferrara, Modena oltre ad altri partner locali e nazionali, si svolgerà dal 10 al 12 ottobre nelle quattro città. La finalità è quella di creare un confronto tra amministratori locali, tecnici ed esperti su nuovi indirizzi, strategie, temi e modalità di attuazione per quanto riguarda l’apporto della creatività giovanile ai progetti di rigenerazione urbana.

Il convegno, compreso nel programma “EnERgie diffuse”, rappresenta un momento di riflessione finale rispetto al bando “Giovani RiGenerAzioni Creative” – pubblicato dall’ANCI nel 2016 e si configura come terza tappa del progetto “Remixing Cities”, momento periodico di confronto dell’Associazione GAI su esiti, problematiche, strategie, progettualità e prospettive nel campo della rigenerazione urbana, del riuso degli spazi e della rivitalizzazione dei territori.

Suddiviso tematicamente, a Reggio Emilia, mercoledì 10 ottobre nel ridotto del Teatro Valli l’incontro indaga la relazione fra contesto territoriale e percorsi di rigenerazione urbana. Dopo i saluti istituzionali al mattino di Luca Vecchi, Sindaco di Reggio Emilia, Massimo Maisto, Presidente Associazione GA/ER e Luigi Ratclif, Segretario Associazione GAI, seguono gli interventi nel pomeriggio di Fabrizio Montanari, Docente di Organizzazione aziendale, Dipartimento di Comunicazione ed Economia, Università di Modena e Reggio Emilia, Roberto Tognetti, Architetto, Coordinatore iperPIANO, Roberta Franceschinelli, Responsabile Cultura Fondazione Unipolis moderati da Giovanni Campagnoli, autore di Riusiamo l’Italia, il Sole 24 Ore, e coordinatore scientifico “Remixing Cities”, II edizione, 2016 sul tema Il contesto territoriale della rigenerazione creativa. Daniele Pitteri, Direttore Complesso Museale Santa Maria della Scala di Siena illustrerà i progetti di città finanziati dall’ANCI nell’ambito dell’Avviso pubblico “Giovani RiGenerAzioni Creative”: Ascoli Piceno – Calimera – Lucca – Mantova – Reggio Emilia.

Le conclusioni del convegno sono affidate a Roberto Pella, Vice Presidente e delegato alle politiche giovanili ANCI e a Vincenzo Spadafora, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alle pari opportunità, politiche giovanili e servizio civile nazionale (invitato, in attesa di conferma).

Tutto il programma di Energie diffuse a Reggio Emilia su www.comune.re.it




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