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74° anniversario dell’eccidio di Monte Sole. Il presidente della Repubblica Mattarella scrive: occorre tenere continuamente vigili le coscienze

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È stato presentato questa mattina nella sala stampa della Città metropolitana di Bologna il programma del 74° anniversario dell’eccidio di Monte Sole. Come ha ricordato il presidente del Comitato per le onoranze ai caduti di Marzabotto, Valter Cardi, si trattò della peggiore strage di civili della seconda guerra mondiale (le vittime accertate furono sicuramente 775 cittadini di Marzabotto, Monzuno e Grizzana Morandi, uccisi tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944). “A chi mi dice basta ricordare quei morti, io ripeto invece che non basterà mai, che dobbiamo impegnarci soprattutto nei confronti delle nuove generazioni per mantenere viva la memoria: ecco perché abbiamo lavorato ad un programma così vasto che si concluderà il 20 ottobre”.

Il effetti il programma non si esaurisce nella giornata di domenica 30 settembre, che pure vedrà presenti a Marzabotto, in piazza dei Martiri delle Fosse Ardeatine, il ministro degli esteri tedesco Heiko Maas, il ministro degli esteri italiano Enzo Moavero Milanesi e il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, i cui interventi saranno preceduti dalla messa celebrata dall’arcivescovo Matteo Maria Zuppi. In mattinata prevista inoltre l’inaugurazione di una targa dedicata alle vittime di Nagasaki, dopo la recente visita a Marzabotto del sindaco nipponico Tomihisa Taue.

Il sindaco di Marzabotto Romano Franchi ha voluto ringraziare i partecipanti che hanno accettato l’invito, l’arcivescovo che non manca di far sentire la vicinanza della chiesa in occasioni come queste, aggiungendo poi che “la presenza del ministro degli esteri tedesco è un segnale di amicizia che apprezziamo molto. Oltre tutto il cimitero di Casaglia, sul Monte Sole, è stato recentemente restaurato e presto sarà presentato al pubblico grazie ad un finanziamento di 200 mila euro provenienti dal governo tedesco, a cui si sono aggiunti 40 mila euro finanziati da Comune ed Ente Parco”.

Nel messaggio inviato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella si legge: “la memoria dei tantissimi innocenti martoriati non è soltanto iscritta nella storia delle comunità ferite dalla spietata violenza, ma è parte della vita e dell’identità stessa della Repubblica, nata dalla Resistenza e fondata su principi di pace, di libertà, di giustizia. I caduti di Marzabotto e dei territori alle pendici di Monte Sole sono un monito perenne alla nostra civiltà. A 74 anni di distanza, la mostruosità della “marcia della morte” nazifascista resta lì a ricordare che i germi dell’odio, della sopraffazione, della bestiale efferatezza non sono mai sconfitti per sempre e che occorre tenere continuamente vigili le coscienze”.

Anche il presidente della camera Roberto Fico ha scritto agli organizzatori, sottolineando come “Ricordare è necessario innanzitutto per conoscere i passaggi di grande sofferenza che hanno segnato la strada del nostro Paese verso la conquista della libertà e della democrazia. Per comprendere come la forza ideale e civile che animò la resistenza contro i nazifascisti abbia preso le mosse dall’esigenza profonda, diffusa in tutto il Paese, di dare un senso alla follia della tragedia vissuta, facendone un punto di partenza per costruire un futuro di convivenza pacifica. Per valere, infine, come un monito costante per la coscienza civile, affinché sia sempre alta l’attenzione contro il pericolo di nuove e sempre possibili degenerazioni violente e autoritarie”.

II ricco programma avrà inizio sabato 29 settembre, con la camminata della memoria al prevista mattino da Vado a Cerpiano e l’inaugurazione alle 17,30 della mostra “Tempi d’esilio. L’Emilia Romagna a fianco del popolo cileno 1973-1988)” con la presenza della presidente dell’assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna Simonetta Saliera.

In serata sarà presentato il documentario “Il rivolo rosso dell’anima” di Stefano Ballini, un film in cui sono raccolte le testimonianze di chi ha vissuto l’orrore delle guerre, tra cui il partigiano marzabottese Ferruccio Laffi, oggi novantenne, che a Monte Sole perse 16 familiari. La proiezione sarà anticipata dal Coro Farthan che ha preso parte alla colonna sonora e ha il ricevuto il premio di “messaggero di pace”.

Da non dimenticare inoltre il seminario della scuola di pace di Monte Sole “Al cuore della tenebra” che coinvolgerà 25 partecipanti dal 5 al 7 ottobre in un percorso multidisciplinare per raccontare la memoria con registi, musicisti, artisti e infine il percorso sui luoghi degli eccidi guidato e meditato da ArchivioZeta domenica 7 ottobre.




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