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A Tecnargilla 2018 la ceramica del futuro sale in cattedra

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Grande interesse e partecipazione da parte degli operatori professionali della ceramica per i due convegni tecnici organizzati a Tecnargilla.

Nella mattinata del 25 settembre il X Meeting Annuale Acimac, il tradizionale appuntamento convegnistico organizzato in collaborazione con la rivista Ceramic World Review e Tecnargilla ha confermato la sua formula di successo con la presenza di oltre 300 professionisti internazionali interessati ad approfondire i più recenti sviluppi in tema di materiali e tecnologie per la produzione della “ceramica del futuro”, una rivoluzione praticamente già delineata.

La varietà e la completezza delle tematiche affrontate dalle più importanti aziende del settore ha consentito di fare luce sui concetti verso i quali si sta indirizzando in modo deciso la produzione di superfici ceramiche: flessibilità estrema, materiali innovativi, formati sempre più grandi realizzati con sistemi Full Digital, tecnologie 4.0 e massima sostenibilità.

Moderato da Paolo Zannini, professore dell’Università di Modena e Reggio, il convegno si è aperto con i saluti di Patrizia Cecchi, Italian Exhibition Director di IEG-Italian Exhibition Director, e  Paolo Sassi, presidente di Acimac, a cui sono seguite le relazioni di BMR, Colorobbia, Durst, Esmalglass-Itaca, LB, Sacmi, System e Torrecid.
Ii 26 settembre, presso la Sala Diotallevi, è stato toccato un altro tema di grande attualità in un convegno dal titolo “L’industria ceramica verso un modello di economia Circolare”, organizzato da Società Ceramica Italiana in collaborazione con Acimac e Tecnargilla.

L’evento ha toccato i punti salienti di un modello che presuppone la trasformazione radicale dello schema produttivo classico verso logiche virtuose: prodotti e processi poco impattanti, equi e ad alto valore sociale e territoriale. L’industria ceramica ha già dimostrato la sua sensibilità verso queste tematiche attraverso soluzioni all’avanguardia che consentono il riciclo degli scarti, il risparmio idrico ed energetico, con rilevanti vantaggi competitivi, ambientali ed economici. La trasformazione digitale del sistema produttivo e le tecnologie abilitanti identificate da Industria 4.0, inoltre, rendono anch’esse le produzioni più efficienti e sostenibili in un’ottica di circolarità.

Ad alternarsi al microfono sono stati Luisa Barbieri (Università di Modena e Reggio Emilia); Michele Dondi (CNR-ISTEC e presidente ICerS); Davide Settembre Blundo (Gresmalt) e Fernando E. Garcìa-Muiña (Università Rey Juan Carlos, Madrid); Andrea Conti (Confindustria Ceramica); Barbara Mazzanti (Centro Ceramico); Luca Zanchi (FEDABO), Andrea Morfino e Mirca Di Domenico (Thinkstep).




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