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PMI: Confimi scende in campo a difesa delle donne

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Oggi, 17 maggio, presso la Sede di Confimi Emilia a Bologna, le Organizzazioni Sindacali Cgil, Cisl e Uil dell’Emilia Romagna, Confimi Emilia e Confimi Romagna hanno sottoscritto l’Accordo Regionale sulle Molestie e la Violenza nei luoghi di lavoro, con cui condannano ogni atto e/o comportamento che possa in qualsiasi modo violare la dignità degli individui e si impegnano a favorire in azienda le relazioni interpersonali basate sui principi di eguaglianza e reciproca correttezza.

Muovendo dalla consapevolezza della presenza nei luoghi di lavoro di condizioni di disuguaglianza che rendono le donne potenzialmente più esposte a forme di violenza e/o di molestie e nell’ambito di un positivo percorso di civiltà e crescita sociale, le Parti, con la sigla dell’Accordo Quadro si sono impegnate a:

  • favorire misure organizzative e procedurali finalizzate alla prevenzione, alla gestione e alla cessazione di eventuali casi di molestie e violenza, anche da parte di terzi;
  • sensibilizzare i soggetti coinvolti in azienda alla prevenzione dei fenomeni di cui si tratta, attraverso: iniziative di informazione e di formazione di dirigenti, preposti, lavoratori, RLS, RLST, RSPP, medico competente, anche, ove possibile, con l’accesso ai finanziamenti pubblici, compresi quelli per la formazione e l’utilizzo dei fondi interprofessionali; la diffusione di una maggiore consapevolezza e capacità di discernimento degli stessi e dei comportamenti a rischio;
  • richiamare l’attenzione dei datori di lavoro per garantire la tutela di lavoratrici e lavoratori da qualsiasi forma, diretta o indiretta, di ritorsione o penalizzazione in seguito a segnalazione o denuncia di molestie e violenze, promuovendo l’adozione, nelle imprese del territorio, della dichiarazione di inaccettabilità (allo scopo predisposta) di comportamenti e di ogni atto che si configuri come molestia o violenza nei luoghi di lavoro;
  • contribuire a creare e/o mantenere e/o migliorare condizioni di tutela dei lavoratori in situazioni di bisogno fisico, psichico, etico o sociale;
  • rendere note le procedure a sostegno delle eventuali vittime di molestie e violenza.

In un’ottica più generale le Parti si sono, altresì, impegnate a promuovere presso i datori di lavoro:

  • l’inserimento lavorativo per sostenere l’autonomia economica di chi segue un percorso di uscita dalla violenza, anche verificando le opportunità offerte dalla Legge Regionale 14/15 (Disciplina a sostegno dell’inserimento lavorativo e dell’inclusione sociale delle persone in condizione di fragilità e vulnerabilità);
  • l’attuazione della normativa sui congedi a favore delle lavoratrici vittime di violenza di genere.

Nell’Accordo – giova segnalarlo – è stata anche indicata la rete regionale delle Consigliere di Parità, con specifica delle relative strutture e dei recapiti, alle quali le vittime potranno liberamente rivolgersi per affrontare le loro problematiche.

Nell’ottica di collaborazione che ha sempre contraddistinto le Parti firmatarie dell’Accordo è stato, infine, previsto un suo monitoraggio costante finalizzato a verificarne l’attuazione, con cadenza almeno annuale.




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