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L’attività 2017 del Difensore Civico della Provincia di Modena

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Sono oltre 50 le istanze seguite dal difensore civico della Provincia, su richiesta di altrettanti cittadini che si sono rivolti al servizio nel 2017 per chiedere chiarimenti o anche solo consigli su atti e procedure della pubblica amministrazione, in particolare dei Comuni, ma non solo.

Come ha sottolineato Patrizia Roli, difensore civico della Provincia di Modena, presentando al Consiglio provinciale, venerdì 9 marzo, i dati sull’attività svolta nel 2017, «il servizio si è rafforzato con nuovi Comuni che sono passati in un anno da nove a 20. Il difensore civico sta diventando sempre di più un punto di riferimento dei cittadini anche perché è in grado di affrontare problematiche diverse, non sempre di competenza stretta degli enti locali, e fornire comunque una risposta che può favorire rapporti corretti e trasparenti tra  cittadini e pubblica amministrazione».

I Comuni modenesi che usufruiscono del difensore civico della Provincia sono il Comune di Modena (con una frequenza di sette ore settimanali nella sede comunale) e altri 19 Comuni che hanno optato per il ricevimento nella sede della Provincia (senza oneri per il Comune stesso): Cavezzo, Concordia, Medolla, Mirandola, San Felice, Bastiglia, Castelfranco Emilia, Marano, San Cesario, Savignano, Spilamberto, Fanano, Frassinoro, Montefiorino, Montese, Prignano, Riolunato e Sassuolo, oltre a Castelvetro e Formigine che hanno aderito dal 1 febbraio 2018, e l’Unione dei Comuni dell’area nord; altri Comuni hanno aderito al difensore civico regionale, dopo la soppressione dell’obbligatorietà del servizio nei Comuni.

Nella relazione emerge che i cittadini modenesi, spesso disorientati nell’approccio agli uffici pubblici, si sono rivolti al difensore civico per svariati motivi e argomenti come le problematiche connesse alla vicinanza di abitazioni a una strada provinciale, le pratiche Mude relative al sisma, i contributi per l’acquisto dei libri di testo, l’esenzione del ticket sanitario, contenziosi sull’Imu, fino al mancato aiuto da parte dei servizi sociali comunali, l’accesso agli atti, ma anche per un licenziamento, per problemi relativi all’assistenza sanitaria, alle pensione, per multe stradali e concorsi.

Nel corso della discussione in Consiglio, Maria Costi, vicepresidente della Provincia, ha ringraziato il difensore civico sottolineando l’importanza dell’attività svolta, mentre il consigliere Antonio Platis ha chiesto chiarimenti sul tema dell’accesso agli atti e il consigliere Roberto Benatti ha auspicato l’adesione di altri Comuni anche grazie ad una maggiore informazione.

 

AL SERVIZIO DEI CITTADINI CONTRO RITARDI E ABUSI

Compito del difensore civico è garantire l’imparzialità e il buon andamento della pubblica amministrazione; può intervenire su abusi, ritardi o per accertare la regolarità di un procedimento amministrativo.

Il difensore civico della Provincia riceve il martedì, dalle ore 10 alle 12,30, tramite appuntamento, nella sede della Provincia in viale Martiri della Libertà 34 a Modena.

Per fissare un appuntamento occorre telefonare al numero 059 209364 dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12.30, oppure tramite posta elettronica all’indirizzo difensore.civico@provincia.modena.it.

 

 




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