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Venerdì sciopero contro gli ennesimi tagli alle pulizie degli uffici postali della provincia di Modena

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“Ancora una volta tagli al reddito di lavoratrici e lavoratori degli appalti. Ancora una volta tagli che colpiscono i più deboli, in questo caso per effetto delle decisioni di Poste Italiane e della Miorelli Service SpA” – afferma Filcams-Cgil di Modena.

“La Miorelli è una azienda di Trento che recentemente ha vinto la gara di appalto per i servizi di pulizie degli uffici modenesi di Poste Italiane. L’ennesimo cambio d’appalto ha visto, come accaduto anche in passato, un drastico taglio di ore lavorate per i dipendenti; un taglio mediamente del 35%, che in alcuni casi è persino superiore al 50% rispetto al precedente contratto di lavoro. Stiamo parlando di redditi che scendono, ad esempio, dagli 800 euro mensili a circa 500.

Non è certo una novità che Poste Italiane cerchi di recuperare marginalità dalla riduzione delle ore messe a disposizione per la cura e l’igiene dei propri uffici, ma questa volta i numeri appaiono decisamente eccessivi” – prosegue Filcams-Cgil.

“L’azienda subentrante” afferma Alessandro Santini della Filcams-Cgil di Modena, “ci ha mostrato il meccanismo di fasce orarie appena implementato da Poste sul nuovo capitolato che ha valenza per tutto il territorio nazionale. Abbiamo ritenuto davvero eccessivo questo intervento al ribasso che impedisce ai lavoratori e alle lavoratrici di poter svolgere in modo corretto il proprio lavoro oltre ad essere un grave danno economico per tutti i lavoratori interessati da questo intervento. La Miorelli ci ha fatto sapere di essere consapevole delle problematiche, ma che per loro il rispetto di quanto previsto dal capitolato non consente di mantenere la quantità di orario precedente ai lavoratori”.

Dopo il tentativo fallito di trovare un accordo migliorativo aprendo un tavolo di discussione presso la Direzione Territoriale del Lavoro di Modena (tavolo al quale Poste Italiane non si è presentata), i lavoratori hanno deciso all’unanimità di scioperare per una intera giornata, venerdì 29 dicembre.

“E’ probabile che questo sia solo l’inizio” continua Santini della Filcams CGIL di Modena, “perché  le iniziative di sciopero proseguiranno fin quando non si troverà una soluzione più equa. Ci stiamo coordinando anche a livello regionale perché questo problema sta espandendosi anche in altre province”.

I lavoratori e le lavoratrici degli appalti postali non sciopereranno soltanto per la riduzione oraria, ma anche per numerose modifiche contrattuali che la Miorelli ha imposto, e per gli atti unilaterali che ha messo in campo.

“Si sono sprecati in questa fase” aggiunge Santini “veri e propri ricatti occupazionali. O accetti questi nuovi orari – è stato detto – o perdi il posto di lavoro. Tutto ciò ancor prima che iniziasse la fase di confronto col Sindacato”.

Assieme allo sciopero di venerdì 29 dicembre è previsto un presidio, dalle 9.00 alle 11.00 della stessa giornata di fronte alla sede di Poste Italiane di via Divisione Acqui 127, luogo nel quale si terrà un’assemblea per decidere le iniziative da mettere in campo nei prossimi mesi, se nel frattempo non si troveranno  soluzioni positive alla vertenza.




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