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Presentati alla stampa i primi risultati del Progetto SHARMED – Memorie e dialoghi condivisi

I massici flussi immigratori che attraversano il Vecchio Continente, hanno portato alla necessità  di trovare pratiche quotidiane per affrontare la crescente complessità delle interazioni interculturali, in particolare, nel sistema scolastico.

Da questo presupposto è nato nel 2016 il progetto europeo SHARMED, che nell’anno scolastico 2016/2017 ha visto protagoniste 40 classi di 20 scuole che si trovano in Italia, a Modena, Monfalcone ed Udine, in Sassonia ed Alta Turingia in Germania, e a Suffolk nel Regno Unito. 

Il progetto SHARMED – Memorie e dialoghi condivisi, promosso e coordinato dai proff. Claudio Baraldi e Vittorio Iervese del Dipartimento di Studi linguistici e culturali di Unimore, in collaborazione con l’Università di Suffolk nel Regno Unito e la Frederich-Schiller Universität di Jena in Germania, è nato per cercare nuove metodologie e pratiche didattiche innovative da utilizzare quotidianamente nelle scuole per incoraggiare il rispetto per le differenze ed il dialogo interculturale tra i bambini ed i ragazzi.

Il primo risultato raggiunto dai ricercatori impegnati in questo progetto, che si basa sull’uso delle immagini come strumento per condividere i propri ricordi familiari ed avviare attraverso esse un patrimonio comune capace di facilitare forme di dialogo e di educazione interculturale, è stata la messa a disposizione degli studiosi, ai fini didattici, di oltre 1.374 fotografie fornite dalle famiglie dei 987 bambini e adolescenti dai 9 a 11 anni coinvolti (687 di scuole primarie e 300 di scuole secondarie).

“SHARMED è un importante esempio di collaborazione interistituzionale, tra l’Ateneo, il mondo della scuola e il Comune di Modena – affermano in proff. Claudio Baraldi e Vittorio Iervese di Unimore -. Siamo al secondo anno di attività e cominciamo a vedere i risultati tangibili della collaborazione con le scuole. Siamo molto contenti della risposta dei genitori, della qualità della partecipazione degli alunni delle scuole modenesi e del coinvolgimento degli insegnanti. Dai questionari di valutazione raccolti alla fine della prima fase, emerge un alto gradimento per le attività proposte, ma anche l’esigenza diffusa di trovare pratiche quotidiane per affrontare la crescente complessità delle interazioni in classe. Adesso inizia la sfida più ambiziosa e interessante: andare oltre la sperimentazione e trovare insieme agli insegnanti strumenti che possano essere applicati anche ad altre realtà locali, nazionali e internazionali. A questo proposito, vale la pena ricordare la dimensione europea del progetto in corso e il fatto che Modena, per stessa ammissione dei valutatori dell’Unione Europea, sia stata presa in considerazione come un laboratorio di eccellenza per le pratiche innovative in ambito della promozione delle forme dialogiche nelle scuole. Abbiamo intenzione di andare aventi in questa direzione e di presentare l’anno prossimo, in occasione di un convegno internazionale che organizzeremo qui a Modena, i risultati di questo percorso di ricerca e progettazione che si concluderà alla fine del 2018”.

In Italia, nello specifico, SHARMED coinvolge un totale di 350 bambini e adolescenti distribuiti in 7 scuole primarie e secondarie di Modena, di Monfalcone e di Udine. Fino ad oggi sono state realizzate solo in Italia 64 attività in classe e raccolte 761 fotografie (a fronte delle 613 fotografie raccolte in Germania e nel Regno Unito). Si tratta di fotografie che raccontano soprattutto le storie del passato familiare dei bambini coinvolti e che offrono uno spaccato del loro vissuto presente e delle loro aspirazioni future. A Modena il progetto ha il patrocinio dell’Ufficio scolastico regionale e dell’Amministrazione Comunale e coinvolge le scuole primarie “Cittadella” e “Gramsci” e le secondarie “Calvino” e “Marconi”.

Nello specifico per quanto riguarda la realtà modenese sono state consegnate 622 fotografie (396 portate dai ragazzi e 226 scattate dai ragazzi), corredate di 264 schede compilate sulle fotografie e 214 video realizzati sulle fotografie scattate dai ragazzi.

Molto positivo il riscontro sulle attività condotte e le motivazioni riportate dai partecipanti: l’83% dei ragazzi coinvolti ha apprezzato guardare le fotografie dei compagni e il 77% ascoltare le loro storie. Ancora più lusinghiere, invece, le reazioni sul gradimento del progetto: il 92,9% si è divertito; il 91,1% ha scoperto cose nuove sugli altri e per l’82,4% ha imparato cose nuove.

Il progetto, finanziato nell’ambito del programma Erasmus+ dell’Unione Europea, vuole sviluppare e testare una serie di importanti strumenti che, se adottati e diffusi nelle scuole europee, potranno contribuire a migliorare notevolmente il lavoro quotidiano in classe di ragazzi e insegnanti per promuovere l’inclusione ed il benessere scolastico.

Tra i più importanti prodotti del progetto realizzati fino ad ora vanno menzionati: il sito web del progetto (www.sharmed.eu) disponibile in italiano, tedesco e inglese; il pacchetto formativo (Massive Open Online Course) dal titolo “Condividere le memorie e il dialogo a scuola” (www.eduopen.org) e le attività di formazione insegnanti realizzate sia online sia in presenza; la ricerca preliminare sul contesto socio-culturale dei bambini/ragazzi e delle classi e famiglie coinvolte nel progetto; 384 ore di attività realizzate nelle classi da parte dei facilitatori in collaborazione con gli insegnanti per testare la metodologia (in tutto 987 bambini e ragazzi coinvolti); le azioni dei ricercatori ai fini della valutazione delle attività svolte in classe (questionario di pre-test sul significato della memoria, dell’identità e delle relazioni sociali, videoregistrazione di un campione significativo di attività in classe (50%); questionario post-test e focus group sulle relazioni con facilitatori e insegnanti, interviste semi-strutturate ai facilitatori coinvolti.

Nell’anno scolastico in corso 2017/2018 SHARMED torna in classe per svolgere ulteriori attività e condividere i risultati della ricerca con le scuole. Le prossime tappe prevedono: una guida all’uso di materiali visivi e la valutazione delle attività; un corso online per insegnanti su come utilizzare la metodologia SHARMED; una piattaforma web che include tutti i prodotti del progetto (guide, corso online, pacchetto formativo) e darà accesso all’archivio delle fotografie e dei materiali videoregistrati.

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Progetto Sharmed

Website:  www.sharmed.eu ; Facebook: https://www.facebook.com/SharmedEU/

Contatti:

Coordinatori del progetto:prof. Claudio Baraldi (claudio.baraldi@unimore.it); prof. Vittorio Iervese (vittorio.iervese@unimore.it)

Dipartimento di Studi linguistici e culturali Università di Modena e Reggio Emilia (L.go S. Eufemia, 19 – 41100 Modena; tel ++39 059 205.59.22)

Partner di SHARMED in Europa:

University of Suffolk, UK dott. Federico Farini (http://www.ucs.ac.uk/About/Structure/UCSStaffProfiles/Department-of-Children-Young-People-and-Education/Federico-Farini.aspx) Frederich Schiller Universität Jena, DE dr.ssa Luisa Conti (http://www2.uni-jena.de/philosophie/IWK-neu/typo3/index.php?id=40)




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