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Bilancio 2018 Comune di Reggio, presentato il Preventivo con azioni di Cura della città e delle persone, investimenti e manutenzioni straordinarie

La giunta comunale ha licenziato lo schema di Bilancio previsionale 2018, con il programma triennale dei Lavori pubblici e la nota di aggiornamento al Documento unico di programmazione (Dup): atti depositati e presentati oggi pomeriggio al Consiglio comunale, che li discuterà e voterà entro quest’anno, dopo il confronto in Commissione consiliare.

Se il Bilancio 2016 si era caratterizzato per la stabilizzazione strutturale degli investimenti – la prima dal ciclo di crisi innescatosi nel 2008 – ed il Bilancio di previsione 2017, oltre a confermare l’inversione di tendenza, presentava un piano straordinario di investimenti per Lavori pubblici a livelli pre-crisi, il Bilancio 2018 affianca al proseguimento della realizzazione degli investimenti programmati una serie di impegni consistenti, sia sul piano degli investimenti sia su quello della spesa corrente, rivolti alla Cura della città e alla Cura delle persone.

 

Lo si può definire, ha spiegato alla stampa il sindaco Luca Vecchi che ha presentato alla stampa la proposta di Preventivo assieme all’assessore al Bilancio, Patrimonio e Società partecipate Daniele Marchi, “un Bilancio di fiducia e prossimità, che vuole incidere sulla qualità della quotidianità di vita dei cittadini e continuare sulla strada degli investimenti strategici intrapresa.

“I conti in ordine, l’equilibrio finanziario e la buona definizione dei progetti strategici, tutto ciò grazie al lavoro dei servizi del nostro Comune – ha proseguito il sindaco – ci permettono di approvare il preventivo 2018 già entro il prossimo dicembre e questo consente un migliore sviluppo della programmazione per l’anno prossimo. In questo Bilancio, così come nel Triennale dei Lavori pubblici, troviamo condensato il lavoro di questi tre anni di mandato, durante i quali la città si è rimessa in moto uscendo progressivamente dalle secche della crisi: il balzo di Reggio Emilia di 11 posizioni nella recente classifica nazionale del Sole 24Ore sulla Qualità della vita è un indicatore significativo. Dunque, un Bilancio della fiducia nel futuro, nella crescita sostenibile e dell’attenzione alla qualità del quotidiano e della comunità.

“Il volume consolidato di 94,5 milioni di euro per la Cura delle persone, ovvero educazione, welfare e cultura – ha aggiunto il sindaco Vecchi – conferma la centralità di questi temi e l’investimento dedicato al nostro primo tratto distintivo di comunità per il quale siamo noti e apprezzati nel mondo intero, alle fragilità e alla cultura, dove registriamo un aumento diffuso delle presenze e una importante qualità delle proposte, ad esempio nelle tre mostre in corso contemporaneamente in questo autunno. Un capitolo, quello culturale, che si arricchirà il prossimo anno della nuova Arena eventi.

“Il 2018 – ha concluso il sindaco – sarà anche l’anno di avvio degli importanti cantieri del Progetto Ducato Estense, della riqualificazione delle piazze San Prospero, Roversi e Gioberti, della seconda parte dei lavori di riqualificazione al Palazzo dei Musei e della opere di ristrutturazione e restauro alla Biblioteca Panizzi, dell’infrastrutturazione digitale, mentre sono avviate a progettazione la bretella di Rivalta e la tangenziale di Fogliano, ed è previsto l’appalto per il completamento da parte di Anas della tangenziale Nord: si tratta di risposte chiare a disagi e lacune infrastrutturali fortemente avvertiti”.

“Per il 2018 – ha spigato l’assessore Marchi – abbiamo confermato di fatto le risorse già attivate nel Bilancio precedente sui diversi servizi e progetti, senza tagli e senza alcun aumento della pressione fiscale, che per altro si conferma la più bassa fra le città capoluogo dell’Emilia-Romagna. Gli oltre 18 milioni di euro che vengono destinati alla Cura ‘di dettaglio’ della città, quindi alle manutenzioni ordinarie e straordinarie, agli interventi definiti nei Laboratori di cittadinanza nei quartieri, agli edifici pubblici e in particolare scolastici, al progetto Reggio Emilia città senza barriere dicono che per l’Amministrazione la qualità dei luoghi pubblici è decisiva per la qualità delle relazioni e la vita di ciascuno”.

Sottolineato l’ottenimento di finanziamenti da altri enti, fra cui oltre un milione di euro dalla Regione con la linea Por-Fesr per le connessioni della rete ciclabile, l’assessore Marchi ha illustrato i diversi temi principali del Bilancio 2018.

Alla conferenza stampa erano presenti i dirigenti del servizio Finanziario Monica Prandi e Marcello Marconi, e del servizio Pianificazione, programmazione e controllo Lorenza Benedetti.

L’assessore ha infine presentato oggi pomeriggio al Consiglio comunale il documento previsionale, che ha ottenuto il vaglio positivo del Collegio dei revisori dei conti del Comune, presieduto dall’avvocato Stefano Ferri.

 

OBIETTIVI GENERALI E CONTESTO – Le politiche e le azioni del prossimo anno riguarderanno specificamente le manutenzioni straordinarie e ordinarie dei beni pubblici e degli spazi pubblici, il welfare, l’educazione e la cultura.

La manovra conferma altresì l’invarianza della tassazione, che resta la più bassa fra le città capoluogo dell’Emilia-Romagna, mentre sono confermate le agevolazioni su tariffe e tributi quali Imu, Tasi e Irpef. Diminuiscono, confermando il trend, il debito pro capite e la spesa corrente.

Sul fronte degli investimenti strategici, è prevista entro fine 2017 la sottoscrizione della Convenzione fra Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) e Comune di Reggio Emilia, atto conclusivo del percorso che porta all’erogazione dei circa 18 milioni di euro ottenuti da Reggio Emilia per il finanziamento del Programma di riqualificazione urbana Reggiane-Santa Croce, attraverso il Bando governativo aree urbane e periferie.

Il 2018 sarà anche l’anno dell’avvio dei lavori per l’attuazione di progetti di riqualificazione – già inseriti nel Programma triennale dei lavori pubblici – finanziati attraverso il progetto nazionale Ducato Estense (complesso della Reggia di Rivalta, Passeggiata Settecentesca) finanziati con bando nazionale del valore di circa 14 milioni di euro; inoltre nel prossimo anno è prevista la realizzazione dell’Arena eventi di Reggio Emilia, project financing promosso da Società Aeroporto del valore di circa 6 milioni di euro, progetto non inserito nel Bilancio comunale ma strategico per la città.

Lo schema di Bilancio 2018:

– non prevede nuovi tagli, con un’attenzione costante alla qualità e all’ottimizzazione della spesa;

– prevede una spesa corrente in diminuzione del 2% rispetto al dato assestato 2017, grazie a economie e ottimizzazioni;

– conferma il trend in diminuzione della spesa corrente, che è stato del 13% dal 2008;

– ha adottato una politica fiscale impostata come strumento per la crescita e che non prevede variazioni di tassazioni e tariffe;

– propone infatti una tassazione invariata rispetto al 2017, leggendo la leva fiscale quale strumento di crescita, a beneficio diffuso di famiglie e imprese;

– conferma le agevolazioni Imu e Irpef del 2017;

– conferma e sviluppo del contrasto all’evasione fiscale;

– conferma una costante diminuzione del debito pro capite nel triennio 2018-2020 (- 70% rispetto al 2005);

– conferma un basso livello di oneri di urbanizzazione (3.350.000 euro milioni annui; erano una ventina 10 anni va), che non ostacola però il rilancio degli investimenti, grazie al reperimento di risorse da altre fonti.

Viene confermata l’alienazione di azioni Iren per un controvalore pari a 10.000.000 di euro. Attualmente la percentuale di partecipazione del Comune in Iren è del 7,16% e le azioni detenute dal Comune sono pari a 91.427.464 di cui 23.696.594 cedibili sul mercato.

 

CURA DELLA CITTÀ – Per la Cura della città, cioè dei luoghi e degli altri beni pubblici, il Bilancio prevede complessivamente manutenzioni ordinarie e straordinarie per più di 18 milioni di euro.

Fra le risorse più rilevanti: 3.9 milioni di euro per le strade (manti e segnaletica); 2,5 milioni di euro per il verde; 1.460.000 euro per edifici pubblici a cui vanno aggiunte destinazioni specifiche di 470.000 euro per manutenzioni ordinarie puntuali nelle scuole di competenza comunale e 930.000 euro per manutenzioni delle scuole e dei nidi d’infanzia comunali; 4.322.000 euro per l’illuminazione pubblica.

Inoltre, 2.1 milioni per la gestione calore ed il risparmio energetico; 450.000 euro per il finanziamento di progetti definiti nell’ambito di ‘Reggio Emilia città senza barriere’ e 510.000 euro per interventi su impianti sportivi, biblioteche e strutture socio-assistenziali, barriere anti-rumore.

Importante la previsione della quota destinata alla manutenzione e cura dei quartieri sulla base del dialogo e del lavoro di co-progettazione svolto nei Laboratori di cittadinanza, pari a 700.000 euro.

 

CURA DELLE PERSONE – In questo gruppo rientra la spesa corrente consolidata negli ambiti socio-educativo e culturale: la somma totale ammonta a 94.571.000 di euro.

In un quadro ‘consolidato’ – che comprende cioè la spesa complessivamente prevista nel 2018, dal Comune e dalle sue Partecipate (la cosiddetta Holding comunale), si prevedono:

– 39.560.000 euro per Salute, Benessere sociale e Welfare (compresi Farmacie comunali riunite e Asp Città delle persone);

– 13.419.000 euro per Cultura, Musei e Biblioteche (comprensivi dei trasferimenti a Fondazione i Teatri, Fondazione nazionale della Danza-Aterballetto e Fondazione Palazzo Magnani);

– 38.353.000 euro per l’Educazione (comprensivi del trasferimento all’Istituzione Scuole e nidi dell’infanzia e dei servizi di Officina Educativa, Istituto Peri);

– 3.239.000 euro per lo Sport (compreso l’impegno per la Fondazione per lo sport).

 

INVESTIMENTI STRATEGICI

La Cura della città e delle persone si delinea anche negli investimenti strategici definiti prevalentemente nel Piano triennale dei lavori pubblici 2018-2020, da cui i luoghi della città e i loro abitanti traggono giovamento e benessere, sia in una prospettiva di sviluppo sostenibile, rafforzamento dell’economia e del lavoro, attrattività e innovazione, sia nella quotidianità di vita e di relazione in questi luoghi.

 

SVILUPPO ECONOMICO, INNOVAZIONE TECNOLOGICA E SOCIALE – Sono previsti nel Triennale per il 2018:

– 4.300.000 euro per l’ampliamento e la riorganizzazione del parcheggio a servizio della stazione Av Mediopadana;

– 1.000.000 di euro di investimento per la rigenerazione urbana del Villaggio Crostolo, con la sua trasformazione in Parco dell’Artigianato;

– 2.100.000 euro per il miglioramento funzionale e la qualità urbana del collegamento (via Gramsci) tra la città e la stazione Av Mediopadana.

 

Sono previsti inoltre – il progetto in tal caso non fa parte del Triennale dei Lavori pubblici, ma va ricordato essendo strategico per la città – 17.811.853 euro dal Bando aree urbane e periferie (erogati dal Cipe a seguito della stipula della Convenzione entro il 2017), per il Programma di riqualificazione urbana Reggiane-Santa Croce: progetto Riuso, apertura di viale Ramazzini-braccio storico, recupero achitettonico e funzionale dei Capannoni 15A/B/C.

Altro progetto strategico, non nel Bilancio comunale, ma strategico per la città e con avvio dei lavori imminente è appunto l’Arena eventi di Reggio Emilia, project financing promosso da Società Aeroporto del valore di circa 6 milioni di euro.

 

INFRASTRUTTURE DELLA MOBILITÀ – Alle infrastrutture per la Mobilità si prevede l’assegnazione di 17.600.000 di euro, di cui:

– 1.020.000 euro per il potenziamento della rete ciclabile, attraverso finanziamento Por-Fesr;

– 750.000 euro per interventi di fluidificazione del traffico;

– 830.000 euro per interventi di vario genere sulla rete delle infrastrutture stradali cittadine;

– 10.000.000 di euro sono previsti per la tangenziale di Fogliano;

– 5.000.000 di euro per la tangenziale di Rivalta.

 

HOUSING SOCIALE – L’housing sociale è sostenuto con una serie di interventi per un valore complessivo di 1.760.000 euro, destinati a lavori di ottimizzazione del Pru quartiere Compagnoni, al completamento dello Studentato-Padiglione Marchi al Campus San Lazzaro e alla riqualificazione di Alloggi pubblici.

 

SCUOLE – Investimenti per sostenere la manutenzione straordinaria nelle scuole, per un totale di 2.560.000 euro, sono destinati ai plessi Villetta, Ca’ Bianca, Morante, Agosti, Kennedy.

 

RIQUALIFICAZIONE URBANA – Sono previsti investimenti per 1.250.000 euro, destinati alla riqualificazione urbana, di cui 750.00 per piazza San Prospero.

 

PROGETTO DUCATO ESTENSE – Il finanziamento governativo di 13.800.000 di euro sostiene l’investimento per gli interventi di: restauro e valorizzazione della Reggia ducale di Rivalta, del Parco e del Giardino segreto; riqualificazione, restauro e valorizzazione della Passeggiata Settecentesca dal palazzo Ducale di città alla Reggia di Rivalta, nei tratti: piazza Gioberti, piazza Roversi, via Ariosto, viale Umberto I (da via Codro a via Magati).

 

SPORT E CULTURA – Il capitolo investimenti per l’impiantistica sportiva di interesse urbano e sovraurbano prevede 4.000.000 di euro, per il secondo e terzo stralcio del Palazzetto dello Sport Giulio Bigi e per il Campo d’Atletica leggera. Gli investimenti strutturali per gli spazi Culturali prevedono 1,3 milioni di euro, destinati ai Chiostri di San Domenico e alla Sala Verdi nel teatro Ariosto.

 

TASSE INVARIATE, LOTTA ALL’EVASIONE, DEBITO E ONERI IN CALO – Il contesto in cui si articola la pressione fiscale a Reggio Emilia può considerarsi virtuoso, grazie ad un’azione amministrativa che si sta consolidando, con un equilibrio tra entrate (tributi, in questo caso) e spesa per sostenere una sempre più articolata spesa per i servizi alla collettività.

A beneficio principalmente delle famiglie e delle imprese, per il quinto anno consecutivo il Comune di Reggio Emilia non aumenta le tasse, confermandosi al primo posto in Emilia-Romagna per la minore quota pro capite di tassazione (339,5 euro in base a riscossioni 2016 di Imu, Tasi, addizionale Irpef) e con le più favorevoli condizioni in tema di aliquote ed agevolazioni, oltre che di soglia di esenzione per l’addizionale comunale Irpef per le fasce più deboli della popolazione: 15.000 euro.

Per quanto riguarda la Tasi, anche nel 2018 si applicherà il tributo solamente alle fattispecie non interessate dall’Imu, evitando così un carico eccessivo su ciascun cespite.

Per gli stessi motivi di equità che sono alla base della politica fiscale dell’Amministrazione comunale, la lotta all’evasione e il recupero di entrate non versate dai contribuenti rimane un’azione strategica determinante. In materia di entrate, ciò che guida l’azione amministrativa è il principio di equità che si realizza tramite una politica tributaria e tariffaria che da un lato non appesantisca lo sforzo chiesto ai cittadini e dall’altro agisca attraverso un puntuale controllo di quanto dovuto all’Amministrazione mettendo in atto politiche di recupero delle entrate e di lotta all’evasione (tributi, tariffe dei servizi a domanda individuale, entrate patrimoniali, segnalazioni ad Agenzia delle Entrate). Nel corso del prossimo triennio, è intenzione dell’Amministrazione da un lato migliorare e semplificare le procedure di riscossione volontaria e dall’altro accelerare e rafforzare sia le procedure di accertamento dei tributi non pagati e sia le misure di riscossione coattiva, garantendo però chi è in difficoltà obiettiva ad onorare i propri debiti con strumenti quali il ravvedimento operoso o la dilazione di pagamento.

Nel 2018 si prevede un potenziamento dell’attività di recupero delle Entrate e di lotta all’evasione per un totale complessivo di almeno 8 milioni di euro stimati, generati in particolare dagli accertamenti Tari per omessa/infedele dichiarazione e per omesso o parziale versamento, dall’attività di accertamento Imu/Tasi e dai controlli sulle agevolazioni canoni concertati/concordati nonché dai proventi derivanti dalle segnalazioni all’Agenzia delle Entrate.

Si continuerà nella politica di riduzione dell’indebitamento , in cui i tassi erano maggiori di quelli attuali determinando così effetti strutturali e virtuosi di riduzione degli oneri finanziari per le generazioni future.

Il debito residuo complessivo e quello pro capite, in costante diminuzione dal 2005, continuano a scendere, evidenziando l’efficacia di una pianificazione e di una politica pluriennali dell’Amministrazione comunale su questo tema. Nel 2005 il debito pro capite era di 1.150 euro, nel 2017 si è atteso a 389 euro ed è previsto in diminuzione 381 secondo le stime per il 2018.

Le entrate da oneri di urbanizzazione, nel 2018, sono previste attestate 3.350.000 milioni di euro (erano 20 milioni una decina d’anni fa).

 

TASI IN DETTAGLIO – Le nuove esenzioni e agevolazioni previste dalla Legge di stabilità per la Tasi prevedono: Abitazione principale ed equiparate (categoria da A/2 ad A/7): esenzione; Fabbricati rurali ad uso strumentale dell’agricoltura: aliquota allo 0,10% ; Fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e che non siano in ogni caso locati: aliquota allo 0,25%. Le altre fattispecie non sono soggette a Tasi.

 

IMU IN DETTAGLIO – Le aliquote Imu indicate per il 2018 sono le seguenti:

5,00 per mille abitazione principale categorie A1, A8, A9;

7,60 per mille immobili a canone concertato ed immobili concessi in comodato gratuito fra parenti entro il primo grado limitatamente ai caso di scambio reciproco degli stessi e solo se entrambi i soggetti possiedono quest’unica unità immobiliare, nel territorio comunale, eventualmente corredata dalle relative pertinenze, con moltiplicatore ridotto del 25% (come da Legge di stabilità del 2016);

8,60 per mille per immobili concessi in comodato gratuito a parenti entro il primo grado se ivi residenti, a cui si sommano le agevolazioni previste dalla Legge di stabilità 2016;

9,60 per mille aliquota agevolata per immobili di categoria B, C3 (Laboratori), D1 (Opifici), D3 (Teatri e Spettacoli), D4 (Case di cura e Ospedali), D6 (Fabbricati sportivi), D7 (Fabbricati per attività industriali). Unità immobiliari censite nella categoria C1 (Negozi e Botteghe) utilizzate esclusivamente per l’esercizio dell’attività d’impresa direttamente dai proprietari o titolari di altro diritto reale con residenza o sede legale nel comune;

10,10 per mille per terreni agricoli non esentati;

10,60 per mille aliquota ordinaria: si applica a tutte le tipologie abitative non comprese in quelle precedenti ed agli altri immobili/aree non oggetto di agevolazione.

Sono esenti da Imu i fabbricati rurali ad uso strumentale dell’agricoltura e i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita (fintanto che permane tale destinazione e purché non siano locati).

DATI GENERALI – La spesa corrente prevista nel 2018 si attesta a 166,5 milioni di euro (-2% rispetto al 2017), gli investimenti hanno un valore previsto in 92,7 milioni di euro (di cui 70,3 milioni per nuovi investimenti al netto delle poste figuarative).




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