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Diaday: in Emilia Romagna +38% di diabetici in cinque anni. Federfarma offre lo screening gratuito a tutti i cittadini in oltre 500 farmacie

Cresce, anche in Emilia Romagna, il numero di pazienti affetti da diabete (+38% in 5 anni): dai 185mila diabetici del 2009 si è arrivati nel 2015 a oltre 256mila. Una patologia che colpisce nella nostra regione più uomini che donne e che interessa circa 6 residenti su 100.  La buona notizia è che diminuisce invece il numero di deceduti e di ricoverati a causa della patologia e/o di complicanze ad essa legate: dato positivo – quest’ultimo – anche per la spesa sanitaria, essendo il ricovero ospedaliero la voce di costo che incide di più sul servizio sanitario per ciascun paziente diabetico (fatto 100 il costo di un paziente diabetico per la sanità pubblica, il 55,4% è destinato al ricovero, il 17% alla specialistica e il restante 27,6% ai farmaci). Fonte: Agenzia Sanitaria e sociale regionale.

E, in occasione della giornata mondiale contro il diabete, Federfarma  si è mobilitata  anche in Emilia-Romagna: in oltre 500 farmacie della regione sarà possibile infatti da oggi e fino al 20 novembre effettuare la misurazione gratuita della glicemia (un test rapido e indolore effettuato attraverso un pungidito monouso) e compilare un questionario di otto domande (Diabetes Risk Score-DRS) che permetterà di verificare, attraverso il punteggio ottenuto, il grado di rischio del soggetto di sviluppare il diabete. Il farmacista potrà quindi indirizzare i soggetti potenzialmente a rischio al medico di medicina generale o direttamente al centro diabetologico, rilasciando la documentazione dei risultati. La campagna è promossa da Federfarma, cosciente del ruolo che le farmacie possono e devono svolgere sul fronte della prevenzione di patologie di forte impatto sociale come il diabete.

“I dati parlano chiaro – commenta Achille Gallina Toschi, Presidente Federfarma Emilia-Romagna – il diabete è ormai un’emergenza planetaria, ma al tempo stesso possiamo fare tantissimo con la prevenzione e individuando la malattia al suo esordio. Per questo la farmacia non può che essere in prima linea, per la salute del cittadino, ma anche per il contenimento dei costi derivanti dal trattamento di una patologia cronica complessa. Noi farmacisti siamo il primo anello di congiunzione tra cittadini e sistema sanitario: per questo abbiamo deciso di lanciare una campagna di sensibilizzazione e screening, che ci aiuti a individuare il maggior numero di soggetti a rischio di sviluppare questa patologia”.

Il Diabete Mellito rappresenta ormai a livello planetario una delle maggiori emergenze sanitarie del nostro tempo: le persone che soffrono di questa patologia in tutto il mondo sono 422 milioni (erano 108 milioni nel 1980) con un incremento di 4 volte in meno di quarant’anni. Con questo ritmo di incremento si prevede che nel 2025 avremo oltre 700 milioni di diabetici. Si configura cioè una vera e propria epidemia a livello globale con costi altissimi per i singoli individui come per gli stati e con la necessità urgente di mettere in campo una efficace politica di prevenzione.

In Italia sono circa 5 milioni le persone affette da diabete (l’8.5% della popolazione adulta), ma il dato ancora più allarmante è che almeno 1 milione e mezzo di persone non sanno di esserlo (indagine GFK Eurisko 2016: i dati del diabete in Italia). Cifre che fanno riflettere perché il Diabete riduce ancora oggi la vita di 5-10 anni ed è una delle cause principali di malattie cardiovascolari, di cecità, di insufficienza renale e di amputazione degli arti.

L’elevata incidenza di Diabete e Prediabete grava pesantemente anche sui costi sanitari. In Italia i costi diretti sono stati calcolati in 15 miliardi di euro per anno, pari al 13% del Fondo Sanitario Nazionale. A questi vanno aggiunti i costi diretti personali calcolati in 3 miliardi ed i costi indiretti calcolati nella misura di 12 miliardi. Tutto questo a prescindere dai costi morali in termini di ridotta qualità della vita, di invalidità, di inabilità lavorativa e di eccesso di mortalità.
Da qui deriva la necessità di una politica di prevenzione del Diabete e delle complicanze. Importanti studi internazionali hanno dimostrato che è possibile prevenire il Diabete nel 58% dei soggetti già portatori di una intolleranza al glucosio (prediabetici), ma si può giungere al 100% se si agisce sulla prevenzione a tutto campo e cioè una riduzione del peso del 5-10%, almeno 150 min di esercizio fisico la settimana, la riduzione dei grassi della dieta a meno del 30% e dei grassi saturi a meno del 10% e l’assunzione di almeno 15 g di fibre.

“Campagne di screening e di educazione, mirate a favorire un corretto stile di vita – conclude Gallina Toschi – sono la migliore arma per fare vera prevenzione. Aspettiamo i cittadini in farmacia: sono 587 quelle che hanno aderito in Emilia- Romagna. Sul sito di Federfarma è possibile consultare l’elenco completo delle farmacie aderenti e con un sistema di geolocalizzazione individuare quella più vicina e comoda alle proprie esigenze. Un controllo di pochi minuti può davvero salvarci la vita”.

La campagna è realizzata da Federfarma in collaborazione con SID (Società italiana di diabetologia) e AILD (Associazione italiana Lions per il diabete) ed ha il patrocinio di FOFI, Intergruppo parlamentare Qualità di vita e diabete, Fenagifar (Federazione nazionale associazioni giovani farmacisti) e AMD (Associazione medici diabetologi).

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