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La Terramara prima si tinge di giallo… e poi di verde

Prima il giallo, poi il verde. Sarà un fine settimana tra misteri e ambiente al Parco archeologico della Terramara di Montale. Sabato 27 dalle 18.30, su prenotazione (info@cicuta.org), delitto e indagini al villaggio preistorico in un gioco coinvolgente. Domenica 28 apertura tradizionale a tutti da mattina a sera con iniziative sul tema dell’ambiente del nostro territorio 3.500 anni fa così come ce lo svela l’archeobotanica.

Sabato 27 maggio l’appuntamento straordinario, solo su prenotazione, è con “Giallo alla Terramara, apericena con delitto organizzata dalla Compagnia Cicuta nell’affascinante teatro all’aperto del villaggio ricostruito a Montale. “Qualcuno ha sottratto le sacre armi. L’autorità del primo dei guerrieri è messa in discussione. Infausti segnali preannunciano l’ira degli dei: tra le canne del fossato, il corpo di un mercante è stato rinvenuto e dinamiche oscure hanno funestato la notte.” Il Parco si tinge di giallo, chi risolverà un delitto ambientato nel villaggio di 3500 anni fa? Ore 18.30 inizio del gioco, ore 20 apericena al Circolo La Palafitta. Ingresso 12 euro (in caso di maltempo l’iniziativa sarà rimandata al 3 giugno).

Di tutt’altra natura i misteri che i ricercatori dell’Orto Botanico dell’Università di Modena e Reggio Emilia svelano al pubblico del Parco domenica 28 maggio, quando “Le piante raccontano” com’era l’ambiente delle terramare. Le analisi archeobotaniche di pollini, semi, frutti e carboni provenienti dagli scavi hanno fornito infatti molti dati per ricostruire il paesaggio.

Tutti i bambini potranno partecipare alla realizzazione di un fantastico erbario alla ricerca delle antichissime piante (consigliato 3 – 13 anni). Sarà possibile osservare, nella zona che ospita le ricostruzioni di due palafitte, che è stata prestata grande attenzione all’ambiente naturale. Le specie esotiche preesistenti nell’area sono state gradualmente eliminate e sostituite con specie individuate grazie alle analisi archeobotaniche o compatibili con l’ambiente naturale padano dell’epoca, come la quercia, il carpino, l’olmo, l’acero, il corniolo, il prugnolo, il noce, il frassino, il tasso, il salice e la vite. Lungo le sponde del fossato ricostruito sono presenti piante tipiche dell’ambiente umido di pianura.

Il Parco museo archeologico della Terramara di Montale, via Vandelli (Nuova Estense), apre al pubblico nelle domeniche e nei festivi dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.30 (ultimi ingressi alle 11.45 e 17.30).

Ogni 45 minuti circa partono visite guidate per gruppi di massimo 50 persone

L’ingresso costa intero 7 euro , ridotto 5, gratuito fino a 5 e oltre 65 anni di età.

Il programma e le informazioni per organizzare la visita su www.parcomontale.it e anche sulla pagina facebook “parcomontale”; telefono 059 532020.




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