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La città del Tricolore si prepara ad accogliere il 100° Giro d’Italia con una lunga festa

Reggio Emilia, la Città del Tricolore, si mette in forma come si conviene nelle grandi occasioni, in vista del 100° Giro d’Italia, la gara ciclistica più dura nel Paese più bello del mondo.

Eh sì, perché col grande ciclismo c’è grande festa, ma… mica si scherza. E perciò non sarà una tappa qualsiasi quella che il Giro d’Italia 2017 effettuerà nella città emiliana, dove si presenta per l’ottava volta nella sua storia, con arrivo in volata in viale Piave-viale Isonzo giovedì 18 maggio della dodicesima tappa (Forlì-Reggio Emilia) e partenza il giorno dopo, venerdì 19 maggio, della tredicesima tappa (Reggio Emilia-Tortona) da piazza Prampolini-Vittoria.

Reggio Emilia, in quanto città della bicicletta e una delle capitali italiane delle due ruote, quelle con gambe e pedali – costantemente ai vertici delle classifiche per il più elevato rapporto fra numero di abitanti, poco meno di 172.000, e chilometri di piste a disposizione, 206 chilometri; dotata di una Pista di avviamento al ciclismo dedicata a uno dei padri del ciclismo italiano e non solo, Giannetto Cimurri – si sta mobilitando per “percorrere” al meglio i giorni di avvicinamento al Giro, accogliere ancor meglio la competizione Rosa e coinvolgere i reggiani in questo grande evento, che è sportivo certo, ma anche una grande festa di popolo, sociale, culturale, di svago ed educazione allo sport e rappresenta un’opportunità di attrattività per la città e il suo territorio. Il programma si arricchisce in progress: qui c’è la “prima tappa”, a ruota seguiranno aggiornamenti.

“Abbiamo candidato Reggio a ospitare il Giro d’Italia perché in occasione del 220esimo anniversario del Tricolore e del 100esimo del Giro la nostra città, grazie a questa forte simbologia legata alla bandiera, è in grado di arricchire di significato una manifestazione che negli anni ha attraversato e attraversa il paese e che, in quanto tale, non costituisce un evento come tanti altri – ha detto oggi il sindaco Luca Vecchi presentando la tappa reggiana – Il Giro sarà una straordinaria occasione di promozione territoriale ed economica della nostra città grazie anche ai numeri impressionanti che la gara ha in termini di visibilità e l’investimento che come Comune facciamo insieme agli sponsor, pari a 200mila euro, sarà ampiamente compensato in termini di impatto economico e di indotto”.

“Reggio – ha aggiunto Vecchi – partecipa al Giro forte di una cultura e di una storia importanti legate alla bicicletta, non solo per le aziende locali che hanno prodotto importanti marchi di biciclette o per la figura di Giannetto Cimurri, ma anche per la cultura della mobilità ciclabile che ci caratterizza”.

Alla presentazione sono intervenuti anche Giorgio Cimurri, presidente del Comitato di tappa di Reggio Emilia, e Leopoldo Melli, presidente della Fondazione per lo Sport del Comune di Reggio Emilia e vicepresidente del Comitato di Tappa. Presente anche il Comandante dei vigili urbani Stefano Poma.

 

IL COMITATO DI TAPPA E I NUMERI DEL GIRO – Per l’occasione, è stato istituito il Comitato di Tappa locale, presieduto da Giorgio Cimurri, vicepresidente Leopoldo Melli (presidente della Fondazione per lo Sport) promosso da Comune di Reggio Emilia e Fondazione per lo sport con il contributo della Regione Emilia-Romagna e sono già al nastro di partenza gli sponsor del Comitato reggiano: Casali Viticultori, Ruote da Sogno e Sa Events, Cir Food, Transcoop e Coldiretti – Campagna amica per sostenere l’accoglienza delle tappe, le diverse iniziative in programma da qui a metà maggio e promuovere la città e il territorio, il loro patrimonio culturale ed enogastronomico che tanti apprezzano e non pochi invidiano, presso i numerosi visitatori che tra sportivi, appassionati, personale tecnico e stampa saranno presenti in città o seguiranno il Giro attraverso i canali mediali.

Si stima che, oltre alle 2.000 persone che accompagnano gara (198 atleti in 21 tappe) nella mitica Carovana sportiva e tecnica, saranno mobilitati 1.327 giornalisti, 468 fotografi e 240 testate giornalistiche.

In quanto unica tappa “mediopadana”, quella di Reggio Emilia sarà in grado di attrarre, si stima, 20.000 visitatori ‘dal vivo’ desiderosi di seguire partenza e arrivo dei ciclisti, che insieme con i reggiani saranno parte degli oltre 12 milioni previsti lungo tutto il percorso su e giù per lo Stivale.

Con l’aiuto dei media, la corsa sarà seguita nel mondo da 827 milioni di telespettatori grazie ai 194 Paesi collegati. Sono 73 milioni di pagine web visitate e ai 400.000 i contatti unici sul sito gazzetta.it, 2 milioni le persone contattate attraverso i social network.

Il Giro è una vetrina mediatica senza paragoni, non solo segue le imprese straordinarie dei corridori, ma racconta e presenta le eccellenze del territorio con un’ampia operazione di city branding e marketing territoriale.

E non è certo un caso se Reggio Emilia si è ‘attrezzata’ anche con una campagna di comunicazione, aspettando il Giro d’Italia, con lo slogan A Reggio si fa Tappa!, dedicata a arte, cultura, gioco e Giro.

Ricco quindi il cartellone di iniziative sportive, culturali, eventi e programmi legati alla bicicletta che coinvolgerà la città prima dell’approdo della gara in centro storico e che segue la mostra “Tutto ruota”, primo evento-staffetta in attesa del Giro, dedicata a biciclette d’epoca, rare e memorabili allestita e conclusa con successo – diverse centinaia di visitatori, tra cui un migliaio di alunni delle scuole – pochi giorni fa nei Chiostri di San Domenico di Reggio Emilia.

 

IN ATTESA DEL GIRO: COSA SUCCEDE – La scuola primaria di via Premuda, parte dell’Istituto comprensivo Lepido, venerdì 12 maggio sarà intitolata al campione di sempre Gino Bartali, storico rivale di Fausto Coppi e vincitore di tre Giri d’Italia (1936, 1937 e 1946), due Tour de France (1938 e 1948), oltre a numerose corse tra cui quattro Milano-Sanremo.

Il nome di Bartali tuttavia non è stato scelto dai bambini della scuola (chiamati a  decidere l’intitolazione) solo per il suo talento sportivo, ma perché il campione si è distinto anche per l’impegno etico e sociale ed il grande coraggio, facendo parte di una rete di salvataggio degli ebrei perseguitati dal nazifascismo, rete organizzata dal rabbino Cassuto e dall’arcivescovo di Firenze Dalla Costa. Il ciclista toscano, infatti, aiutò a nascondersi sotto una nuova identità – e quindi a salvarsi – circa 800 ebrei trasportando all’interno del telaio della sua bicicletta centinaia di documenti falsificati.

Per questo nel 2013 Gino Bartali è stato dichiarato Giusto tra le nazioni. Nel maggio 2005 il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi consegnò alla moglie di Bartali, Adriana, la Medaglia d’oro al Valor civile allo scomparso campione per aver aiutato e salvato tanti ebrei durante la Seconda guerra mondiale. “Il bene si fa, ma non si dice – diceva Bartali – E certe medaglie si appendono all’anima, non alla giacca”.

I reggiani e i visitatori della città avranno diverse occasioni per “montare in sella” e pedalare alla scoperta del territorio, grazie alle iniziative dedicate al Giro d’Italia.

Oltre alla manifestazione ciclistica Bimbinbici di domenica 14 maggio, che ogni anno vede una carovana, organizzata da Fiab, di circa mille persone (di cui 400 bambini) muoversi lungo le strade reggiane, in occasione del Giro d’Italia si tengono due diversi appuntamenti che propongono, con partenza e arrivo nella zona della stazione, di esplorare in bicicletta i luoghi più significativi della storia e della cultura locali.

Si parte sabato 13 maggio con una pedalata notturna dal titolo “Giro di… Talia: tutti in sella dopo il calar del sole”. Si tratta di un itinerario notturno che, partendo da viale IV Novembre (ore 21.30), si snoda nel centro storico della città, permettendo di accostarsi alla storia bimillenaria di Reggio Emilia, collocata, come gli altri centri emiliani, sull’asse dell’antica Via Aemilia dove, nel 175 a.C. i Romani fondarono un centro di scambi commerciali denominato Regium Lepidi dal nome del console Marco Emilio Lepido, costruttore dell’omonima strada. E perché no? Sullo stesso tema, una visita la meriterà anche la mostra archeologica Lo scavo in piazza. Una casa, una strada, una città appena inaugurata al Palazzo dei Musei nell’ambito del progetto nazionale 2200 anni lungo la Via Emilia, offerta culturale che nel periodo si affianca alla prestigiosa rassegna internazionale Fotografia Europea.

Domenica 14 maggio invece l’esplorazione del territorio si estenderà anche ad alcuni luoghi della bassa reggiana. “La Rossa” – che partirà sempre da viale IV Novembre (e vi farà ritorno a conclusione dell’itinerario) – propone un percorso attraverso i luoghi della memoria legati alla storia delle prime aggregazioni politiche e sindacali, dei sodalizi cooperativi, delle prime forme organizzate del socialismo padano e del solidarismo cattolico, fatto di Camere del lavoro, Case del popolo, sedi di gruppi organizzati, dimore storiche delle figure illustri delle stesse organizzazioni, che hanno scandito e caratterizzato la vita politica, economica e sociale delle popolazioni della provincia reggiana nel lungo e travagliato processo che ha contemplato il protagonismo vivace e creativo delle classi proletarie e meno abbienti, fino agli esiti democratici del secondo dopoguerra.

Si tratta di una “cicloturistica d’epoca” di 95 chilometri, che si muoverà lungo strade dimenticate della pianura, strade bianche che corrono lungo gli argini di bonifica, antichi tratti utilizzati per il pellegrinaggio e per il commercio o per tramandare antiche usanze agricole e pastorizie. Sono strade che permettono di visitare città d’arte in sicurezza e per questo adatte ad un turismo slow, a eco-turisti che vogliono coniugare i paesaggi e le attrazioni storiche e culturali all’enogastronomia. Lungo l’itinerario si passerà per Santa Vittoria, Guastalla, si seguirà il corso del Po per poi toccare Boretto, Brescello e tornare verso la città.

Lungo viale IV Novembre, appunto luogo di partenza delle due manifestazioni, sabato 13 e domenica 14 si terrà una mostra mercato di biciclette e accessori d’epoca.

Sabato 20 maggio, a cura del Panathlon Reggiano, si terrà invece la Fondo cicloturistica Reggio Emilia – Rapallo in ricordo di Wouter Weylandt, tappa ciclistica amatoriale  a ricordo del ciclista belga scomparso nel 2011 percorrendo questa tappa del Giro.

Ci saranno inoltre occasioni per fare sport in città durante il fine settimana prima del Giro. Ad esempio domenica 14 attraverso il fitness tour Plank-on! Believe in Your Core™ Training, il percorso di fitness itinerante della durata di circa due ore nel centro della città. Un trainer attraverso le cuffie auricolari motiverà e guiderà l’allenamento di alcune centinaia di persone, mentre, nelle pause, una guida turistica illustrerà le bellezze cittadine e le attrazioni turistiche locali. Sabato 13 maggio invece, piazza Martiri del 7 Luglio ospiterà attrezzature e giochi sportivi per bambini (offerti da Decathlon) per consentire ai più piccoli di divertirsi e di cimentarsi con le discipline sportive.

Sempre destinata ai bambini, l’edizione 2017 di Reggionarra, in programma in città dal 12 al 21 maggio, sabato 13 proporrà presso la Galleria Parmeggiani (piazza della Vittoria)  narrazioni ad hoc sul tema della bicicletta con performance coinvolgenti e originali.

Per tutto maggio, il Comune di Reggio Emilia parteciperà alla Ecc – European Cycling Challenge, la competizione tra città che premia chi accumula il maggior numero di chilometri coperti in bicicletta e monitorati da un’apposita applicazione.

 

NEI GIORNI DEL GIRO – Nelle giornate del Giro d’Italia, le piazze reggiane ospiteranno inoltre i Villaggi di gara: spazi dedicati a sponsor e a materiali sportivi. Uno, di 2.500 metri quadrati, sarà collocato nelle piazze della Vittoria e Martiri del 7 luglio, l’altro, arricchito dagli spazi del podio, sarà invece in piazza Prampolini, luogo di partenza della  tappa Reggio Emilia-Tortona in programma venerdì 19 maggio.

Prima della partenza dalla nostra città, il torpedone coi campioni del ciclismo mondiale transiterà per le vie della città e per le piazze del centro storico, in una vera e propria festa. La carovana sarà composta da sponsor, vetture stampa e radio tv, staffetta dei motociclisti, vetture della direzione, ammiraglie delle squadre e corridori.

Il Palazzetto dello sport di via Guasco a Reggio Emilia, dove sarà allestito il Quartiertappa del Giro per l’accoglienza dei giornalisti, ospiterà una vetrina di prodotti tipici del territorio che la stampa e gli operatori a seguito della Corsa rosa potranno degustare. La tappa reggiana del Giro rappresenta infatti un’ottima occasione per promuovere le favolose peculiarità enogastronomiche locali presso il pubblico nazionale e internazionale e dà la possibilità ai produttori di farsi conoscere in più ampi circuiti. Il prossimo 18 aprile si terrà (a invito), nella sede di Ruote da Sogno, un roadshow con i protagonisti e i campioni dello sport.

 

I LUOGHI “TECNICI” – Area di arrivo della dodicesima tappa a Reggio Emilia da viale Piave (altezza civico 47) a viale Isonzo (incrocio via Trento Trieste) per circa 350 metri.

Area del traguardo lungo viale Isonzo con Portale di arrivo, tribuna ospiti, Truck e area Hospitality, Podio premiazioni, Area Interviste e press, studio Tv, maxischermo, area giornalisti, area catering, parcheggi. Villaggio di Arrivo nell’area ex Zucchi.

Villaggio di partenza della tredicesima tappa in piazza Prampolini con Podio firma corridori, Villaggio Sponsor aperto e Area accesso riservato. Tre aree hospitality per sponsor, partner, autorità, ospiti del Giro d’Italia.

 

IL GIRO D’ITALIA NELLA STORIA A REGGIO EMILIA

Prima del 2017, il Giro d’Italia è stato a Reggio Emilia sette volte, con cinque arrivi di tappa.
La prima volta nel 1927, il 17 maggio, con arrivo della seconda tappa partita da Torino, vinta dal leggendario Alfredo Binda, e partenza da Reggio il giorno seguente per Lucca, con vittoria dello stesso Binda, che vinse poi il Giro.

La seconda volta fu nel 1947, il 26 maggio: terza tappa Genova-Reggio Emilia, vinta da Luciano Maggini; da Raggio si ripartì il giorno seguente per Prato, con tappa vinta da Fausto Coppi, che vinse anche il Giro.

La terza volta, nel 1966, il 29 maggio: arrivo della dodicesima tappa Cesenatico-Reggio Emilia, vinta da Dino Zandegù; il giorno seguente trasferimento a Parma (dove si disputò la cronometro vinta da Vittorio Adorni. Quell’anno il Giro lo vinse Gianni Motta.

Poi, nel 1983, il 25 maggio, con l’arrivo della dodicesima tappa Pietrasanta-Reggio Emilia, vinta da Alf Segersall e partenza il giorno seguente per Parma (gara a cronometro individuale), vinta da Giuseppe Saronni, che vinse il Giro.

Quindi nel 2001, il 27 maggio, l’ottava tappa Montecatini Terme-Reggio Emilia, vinta da Pietro Cauccioli e partenza il giorno seguente per Rovigo, dove arrivò primo al traguardo Mario Cipollini (quell’anno il Giro fu vinto da Gilberto Simoni).

Nel 2007, il 21 maggio, dopo il trasferimento da Fiorano, partenza della nona tappa Reggio Emilia-Lido di Camaiore, vinta da Danilo Napolitano (Giro vinto da Danilo Di Luca).

In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, nel 2011, il 9 maggio, dopo il trasferimento da Parma, partì da Reggio Emilia la terza tappa, per Rapallo, vinta da Angel Vicioso, mentre il vincitore del Giro fu Michele Scarponi.




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