E’ stato fermato dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio pluriaggravato e porto abusivo di arma da fuoco l’uomo che sabato pomeriggio, nel piazzale di un bocciodromo di Spezzano di Fiorano Modenese, ha sparato dei colpi di fucile a canne mozze a G.L., artigiano di 40 anni originario di Nardo’ (Lecce) e residente a Sassuolo, gia’ noto alle forze dell’ordine. L’aggressore e’ C.P., 37 anni, anch’egli artigiano, sempre originario di Nardo’, e residente fino a qualche tempo fa a Reggio Emilia.


I carabinieri lo hanno individuato e arrestato in un agriturismo di Novellara, dove aveva in affitto una stanza da qualche tempo. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, C.P. avrebbe sparato per ‘vendicare’ le angherie subite, a suo dire, dai suoi fratelli, dipendenti della sua vittima. Proprio nella serata di venerdi’, a Spezzano, uno dei fratelli dell’aggressore aveva avuto una violenta lite con il titolare. I due uomini si erano affrontati perche’ il fratello di C.P. pretendeva di essere pagato per alcune prestazioni lavorative, e i due erano passati rapidamente alle mani.


Il giorno successivo, cosi’, C.P. ha imbracciato il fucile e ha atteso l’uomo alla bocciofila, ha sparato ed e’ fuggito in moto. G.L. e’ tuttora ricoverato in gravi condizioni al Policlinico di Modena. Il fucile utilizzato dallo sparatore non e’ ancora stato ancora ritrovato: l’aggressore (attualmente in stato di fermo, in attesa di essere interrogato dal Gip) sostiene di averlo gettato via dopo l’agguato.